La Plaza del Pueblo a Torino in Corso Palestro dall11 al 20 giugno 2004
  |   home   |   perché   |   programma   |   mappa   |   grazie   |  
Gli artisti della Plaza / Paola Merlo

"Balcani per tutti"
reportage da una guerra finita da 10 anni.

Sono foto di guerra...è un raportage non su una guerra in atto, ma su un dopoguerra, in cui il tempo passato si vede solo dalla vegetazione che ha invaso le rovine...per il resto è tutto come sospeso. Perchè la guerra non finisce con l'ultimo colpo di mortaio o lo sparo dell'ultimo cecchino: la guerra continua nelle distruzioni e ancora di più nelle terribili ferite che la gente si porta dentro, nel silenzio e nell'isolamento, nell'indifferenza.

All'inizio di questo viaggio in questo paese istrutto mi sono sentita una guardona, che spiava il dolore degli altri: è stato difficile, e con vergogna ho fatto i primi scatti, poi l'indignazione, il dolore, il rimpianto per un mondo distrutto, il desiderio di tornare a casa e sbattere con forza le immagini e i racconti sotto gli occhi di questo mondo cieco e sordo, mi hanno dato la forza con cui ho proseguito in quello che considero
il mio dovere di testimonianza.

Se chiudo gli occhi, anche là dove si sta ricostruendo, sento i colpi delle esplosioni, il pianto, la disperazione. E poi il silenzio di gente che ha
tanto da raccontare ma nessuno disposto ad ascoltare: perchè il dolore è brutto da vedere e fa paura. Perchè il mondo non ha tempo per ascoltare, perchè la lingua è diversa e incomprensibile, perchè a chi puoi raccontare
le tue tragedie? al tuo vicino che ha vissuto anche lui uguali dolori e morte? allora a che serve parlare, a chi?

La scelta di esporre queste foto proprio oggi è quindi dettata dal fatto che ormai un turista distratto può girare per la costa dalmata ammirando un paesaggio splendido e ignorando tutto questo. Io penso quindi che chi ha occhi per vedere
ha il dovere di tornare a casa e testimoniare e raccontare.

Questa esposizione vuol essere quindi una testimonianza e un monito: quando hai visto una guerra capisci che dalla distruzione non potrà mai nascere una nuova pace.

Autore Paola Merlo del Collettivo Azione Pace onlus, associazione di impegno civile che si occupa di Balcani e di cultura di pace.

Paola Merlo ha lavorato diversi anni come fotografa e come
grafica pubblicitaria, attualmente si occupa di organizzazione e impiega molte delle proprie energie nel volontariato a sostegno dei più indifesi.
Dal 1999 ha un ruolo attivo nel CAP, cha ha incontrato nei mesi della guerra in Kosovo. L'importanza delle foto esposte non è tanto nella qualità tecnica, quanto nelle storie che raccontano o suggeriscono.

Il Collettivo Azione Pace onlus (www.caponlus.org ) è un'associazione di volontariato che nasce a Torino nel 1994 nell'emergenza delle guerre dei Balcani degli anni '90.
Nei primi anni si è occupato, in collaborazione con una rete nazionale di associazioni di raccogliere e consegnare generi di prima necessità a campi profughi in Croazia (Ucka '94, Fuzine '95), in Montenegro ('99), in Albania ('99); ha organizzato campi estivi e invernali di animazione per i bambini e
ha seguito nel dopo guerra le vicende di alcuni soggetti con gravi handicap fisici.
Negli ultimi anni segue e sostiene, sia in Italia che nel loro paese, i soggetti più indifesi che vengono segnalati dagli ospedali dei vari paesi dei Balcani (bimbi e ragazzi soprattutto) con problemi di salute, non privilegiando nessuna etnia.
Sosteniene economicamente l'Ariadna, una associazione di donne interetnica con sede a Rijeka (Croazia) e sostiene la Scuola Materna di Josipdol (Croazia) attraverso un gemellaggio con scuole materne di Torino.

Fa della diffusione della cultura di pace uno dei suoi impegni fondamentali.

Città di Torino