La Plaza del Pueblo a Torino in Corso Palestro dall11 al 20 giugno 2004
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Gli artisti della Plaza / STEFANO GIACCONE

Inizia la sua avventura musicale a cavallo tra la fine degli anni '70 e i primi anni '80 fondando i Franti insieme a Marco Ciari e Massimo D'Ambrosio, ai quali si aggiungeranno, tra gli altri, Vanni Picciuolo e Lalli. La sua presenza si fa sentire nei testi e dal punto di vista musicale la sua voce affianca quella di Lalli, oltre a suonare il sassofono.

Terminata l'avventura con il gruppo, Stefano continua a suonare in diverse formazioni, alcune create da lui e dai suoi ex compagni (Howth Castle, Orsi Lucille, Environs e altri), mentre per diversi anni collabora con il gruppo punk aostano Kina.

La sua prima uscita solista avviene con l'album "Corpi sparsi", sonorizzazione di uno spettacolo teatrale realizzata a quattro mani con Claudio Villot, poi sceglie di lasciare l'Italia trasferendosi prima a Londra e poi a Cardiff. Stefano inizia a fare la spola tra Torino e la Gran Bretagna, realizzando il suo primo album sotto lo pseudonimo di Tony Buddenbrock, intitolato "Le stesse cose ritornano".

Negli anni successivi realizza due mini cd, facenti parte di una trilogia intitolata "Il colore azzurro": il primo episodio è "Immortali ospiti sono arrivati", realizzato con Gigi Giancursi ed Elena Diana dei Perturbazione, il secondo è "The difficult land", un omaggio al poeta scozzese Edwin Muir, mentre il terzo rimane ancora inedito.

Nella primavera del 2003 esce per Santeria "Tutto quello che vediamo è qualcos'altro", seguito a fine anno da "s/cartoline", cd-r in versione limitatissima nel quale vengono proposte versioni alternative e cover. Nel 2004, sempre per Santeria, dovrebbe vedere la luce "Una canzone senza finale", raccolta di brani altrui realizzata a quattro mani con Mario Congiu.

Discografia:

s/cartoline (2003)
tutto quello che vediamo è qualcos'altro (2003)
the difficult land (2001)
immortali ospiti sono arrivati (2000)
le stesse cose ritornano (1998)
corpi sparsi (1995)

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