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Circolo Pueblo
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Gli artisti della Plaza / TALKIN DRUM

I Talkin Drum si esibisco alla Plaza del Pueblo
domenica 29 luglio alle 22,30

Il gruppo nasce nella Primavera 2001, dall'incontro di un alcuni amici con un comune progetto: suonare una musica allegra e ballabile, dare vita a uno stile personale tramite la scelta di canzoni che possano prestarsi a una rivisitazione, ad un arrangiamento a metà fra lo ska più divertente e il reggae impegnato di Marley. Il tutto continuamente contaminato da accenni che variano dal jazz, al funky, al Kombat-folk. Nessuno stupore, dunque, davanti a una scaletta che associa ballate dei Modena city Ramblers, come dei Tiromancino, a pezzi degli Africa Unite per arrivare all’immancabile Marley. Tutto ciò grazie ad una estrema liberta' interpretativa negli arrangiamenti che, con l’obiettivo di dar vita a un “sound” personale ed originale, sfruttano un intenso impiego di strumenti a percussione (finanche nel nome stesso della band…) amalgamati dal pianoforte e impreziosito dal vulcanico suono della fisarmonica.

I sei ragazzi che compongono il gruppo sono:

Paolo Primus, 23 anni: voce
Umberto De Marchi , 23 anni: pianoforte
Massimo “Il maestro” Marino , 25 anni: fisarmonica.
Luca Di Tommaso, 20 anni: chitarra elettrica.
Carlo “il barone” Castellina, 22 anni,: basso elettrico.
Alberto Occhiena, 21 anni: batteria e percussioni.

Contatti:
e-mail: talkin_drum@hotmail.com
Cell. 329-3521951 Paolo
Cell. 349-3511166 Umberto
Cell. 333-8475849 Massimo
Cell. 347-0959397 Alberto
Cell. 333-6909947 Carlo

RASSEGNA STAMPA

Apparso su “la Sentinella del Canavese” il 18-7-02

Ecco la cover 'nobilitata'
Succede se a suonare sono i «Talkin Drum»
GIOVANI ARTISTI EMERGENTI

di Luca Cesari

Un po' in tutta Italia la scena live si è sviluppata attorno alle cosiddette cover-bands, gruppi di musicisti molto esperti, in grado di riproporre dal vivo i brani più conosciuti o addirittura di divenire band sosia di famosi artisti. C'è chi lo considera un disimpegno, una sorta di meccanizzazione della musica, ma se consideriamo per esempio i Talkin'Drum le cose cambiano. Il gruppo nasce nella primavera di quest'anno dalla pura passione per la musica reggae, e negli ultimi mesi è riuscito a ritagliarsi un suo spazio e un certo seguito di pubblico. Paolo, voce, Davis, chitarra, Umberto, piano, Massimo, fisarmonica, Alberto, batteria e Carlo, basso, studiano da anni i loro rispettivi strumenti e durante i concerti danno sfoggio della loro abilità tecnica, riarrangiando e reinterpretando i brani storici di Marley, degli Africa Unite, dei Modena city Ramblers, regalando spazi di improvvisazione, accenni di jazz e funky, tant'è che non sembra più di assistere ad un concerto di cover, sia perché quasi tutte le canzoni sono state rifatte da capo, sia per la grande energia che mettono nel proporle dal vivo, quasi le avessero scritte loro.
Fondamentali sono le percussioni, che ispirano anche il nome del gruppo, il quale non nasconde una certa contaminazione afro-americana, riscontrabile nei concerti, durante i quali molte volte Massimo abbandona la fisarmonica per suonare lo Djembè, Alberto dà sfoggio della sua gran classe, Umberto spolvera di jazz l'atmosfera insieme con Davis, mentre Carlo e Paolo trascinano il pubblico. Forse è proprio questa la differenza rispetto alle altre cover band: i Talkin'Drum fanno musica calda, e per quanto non ne siano gli autori, la propongono in maniera viscerale, divertendosi anch'essi sul palco insieme al pubblico.


Apparso su “la Vallée Matin” il 18-7-02

di Vigliaron Cristiana

Ivrea – Si sono esibiti recentemente sul grande palco dell’<Ivrea in Musica> contagiando, con i loro pezzi solari ed orecchiabili, gli spettatori ed entusiasmando i numerosi supporters che non mancano di seguirli ad ogni concerto.
Stiamo parlando dei <Talkin’ Drum>, una band emergente nel panorama musicale canavesano, composta da musicisti che, a dispetto della giovanissima età, vantano curriculum artistici di tutto rispetto.
Il sodalizio dei <Talkin’ Drum> nasce dalla grande passione per la musica e, soprattutto, da una profonda amicizia che da anni lega i componenti del gruppo. Nel 2001 questi ragazzi hanno partorito un progetto comune: suonare una musica allegra e ballabile e dare vita ad uno stile personale tramite la scelta di canzoni che possano prestarsi ad una rilettura e ad un arrangiamento a metà tra lo ska più godibile e divertente e la musica giamaicana di origine popolare con echi africani ed elementi di rhythm and blues e rock. Il tutto continuamente contaminato da accenni che variano dal jazz al funky, dal reggae al kombat – folk.
Nessuno stupore dunque davanti ad una scaletta che associa ballate dei <Modena City Ramblers> a motivi dei <Tiromancino>, pezzi dei mitici <Africa Unite> al reggae più impegnato dell’immancabile Bob Marley. Tutto ciò grazie ad un’estrema libertà interpretativa negli arrangiamenti e ad una rilettura personale ed originale, con l’obiettivo di proporre un sound particolare, sfruttando l’impiego di strumenti a percussione, come il nome stesso della band suggerisce, amalgamati dal suono melodioso del pianoforte ed impreziositi dal vulcanico ed esplosivo sound della fisarmonica.
La formazione dei <Talkin’ Drum> è composta da sei musicisti con intensi trascorsi nel mondo della musica.
Paolo Primus, voce, studia musica da anni; Umberto De Marchi, al pianoforte, ha militato in diversi gruppi, sperimentando contesti musicali differenti fino ad arrivare all’attuale formazione reggae, Massimo Marino, alla fisarmonica, ha alle spalle una proficua esperienza concertistica acquisita in esibizioni soliste nelle orchestre da ballo; Davis Sisci, alla chitarra elettrica, studia improvvisazione sotto la guida del grande chitarrista eporediese Maurizio Brunod; Carlo Castellina, al basso elettrico, ha studiato chitarra classica al conservatorio ed infine Alberto Occhiena, alla batteria e percussioni, vanta un’intensa attività concertistica classica.
I < Talkin’ Drum> si stanno facendo velocemente strada nel panorama musicale locale esibendosi in noti locali della zona e proponendo un repertorio di canzoni storiche e pezzi ritmatissimi sui quali non si può fare a meno di ballare…

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